Entro il prossimo 25 febbraio 2017 deve essere trasmesso il modello per gli acquisti intracomunitari di beni del mese di gennaio 2017 da parte di tutti i soggetti passivi: tenuti nel 2016 alla presentazione mensile dell’INTRA-2, che rientrano in tale periodicità nel 2017 per aver superato la soglia  di 50.000 euro nell’ultimo trimestre 2016 o nel gennaio 2017.

Il termine passa dal 25 febbraio al 27 dato che il 25 è sabato. Recentemente i modelli INTRA-2 sono stati prima aboliti poi reintrodotti. In particolare, il D.L. 193/2016 aveva previsto la soppressione di  tale adempimento dal 1° gennaio 2017 in quanto non sarebbe stato più necessario presentare gli INTRASTAT per gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute da soggetti Ue. Tuttavia, giovedì scorso è stato approvato in senato il decreto milleproroghe 2017 (DDL di conversione del D.L. 244/2016) che ha recepito il maxi-emendamento presentato dal Governo che prevede che la soppressione degli INTRA sia rimandata di un anno.

Testualmente si prevede che “Gli obblighi di comunicazione dei dati relativi agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizio ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea, previsti dall’articolo 50, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, nel testo vigente alla data di entrata in vigore del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 dicembre 2016, n. 225 sono prorogati al 31 dicembre 2017”.

Sebbene la versione del testo di legge non sia definitiva oramai è data per assodata la novità del ripristino tant’è che è stato pubblicato il comunicato congiunto dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane e dell’Istat in cui è precisato che “è imminente la formalizzazione di misure, già approvate dal Senato, che posticipano di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea (Modelli INTRA-2)”.