ENERGIA: PAGHIAMO GLI ERRORI DEL PASSATO

ENERGIA: PAGHIAMO GLI ERRORI DEL PASSATO

È inutile piangere sul latte versato, bisogna evitare di perseverare negli errori del passato. Se oggi ci ritroviamo in una profonda crisi energetica che rischia di portare centinaia di migliaia di imprese al collasso lo dobbiamo alla situazione emergenziale scaturita dall’aggressione della Russia all’Ucraina. Ma non solo. Per 30 anni, infatti, la classe politica non […]

Uno “STATO” debitore (e bugiardo)

Uno “STATO” debitore (e bugiardo)

Tante, tante promesse, mai mantenute. Tante norme, sempre inefficaci. I debiti della pubblica amministrazione continuano a essere un fardello sulla vita delle imprese, con decine di migliaia di aziende che rischiano di chiudere perché Stato ed enti locali pagano, quando lo fanno, costantemente in ritardo. Secondo l’Eurostat ci sono oggi 55,6 miliardi di fatture non […]

Contro la guerra. Contro le sanzioni

Contro la guerra. Contro le sanzioni

Cresce ogni ora la tensione tra Nato e Cremlino, con l’Italia che si ritrova in mezzo. Ora, dopo due mesi di guerra è arrivata l’ufficialità per voce del Segretario alla Difesa americano: “gli Usa vogliono vedere la Russia indebolita” ha dichiarato Lloyd Austin. Obiettivo chiaro e definito. Nella riunione alla base tedesca di Remstein si […]

Un’altra energia, per non ripetere i vecchi errori

Un’altra energia, per non ripetere i vecchi errori

C’è voluta la tragedia della guerra per far capire a tutti quanto l’ideologia ambientalista abbia fatto davvero male all’Italia. Siamo infatti ufficialmente in “pre-allarme” energia perché il conflitto in Ucraina mette a rischio le forniture di gas dalla Russia, che coprono il 45% del nostro fabbisogno. Purtroppo, avendo negato per un malinteso ecologismo tutte le […]

E’ arrivata la sveglia

E’ arrivata la sveglia

Il risultato delle elezioni del 4 marzo è sotto gli occhi di tutti: il vecchio sistema dei partiti tradizionali e i suoi leader sono stati spazzati via da forze nuove a cui è andato il consenso maggioritario del paese. C’è chi è rimasto sorpreso da questi risultati, almeno dalla loro entità, per noi invece non […]

Tra flat tax e delocalizzazioni

Tra flat tax e delocalizzazioni

Il governo italiano si straccia le vesti per l’addio di Embraco all’Italia, parlando di dumping fiscale ai danni del nostro paese da parte della Slovacchia e definendo gentaglia la dirigenza dell’azienda che delocalizza. Nemmeno un’autocritica sull’incapacità del nostro paese di attrarre investimenti e imprese e di trattenere quelle realtà aziendale che hanno deciso di andarsene. […]

Chi evade e chi paga

Chi evade e chi paga

C’è un numero elevato di enti locali che non versano i contributi pensionistici ai dipendenti. Il tema, sollevato da Confimprenditori la settimana scorsa è rimasto sottotraccia per 24 ore poi è stato rilanciato dal quotidiano Il Mattino in un pezzo di Nando Santonastaso dello scorso 16 febbraio e da Libero questo fine settimana. E’ un tema […]

Perché la politica ha dimenticato l’impresa

Perché la politica ha dimenticato l’impresa

Avete notato che in questa campagna elettorale, dove i partiti promettono agli italiani mari e monti, di imprese non parla nessuno? Da settimane Confimprenditori va dicendo che le aziende italiane – soprattutto le piccole e medie imprese – sono uscite completamente dai radar della politica, come se non esistessero, come se non costituissero più del 90% […]

Italia 2018: tra lavoro nero e disoccupazione

Italia 2018: tra lavoro nero e disoccupazione

La domanda non è mai stata se ma quando la bolla del Jobs act sarebbe esplosa. Non se ma quando l’abolizione dei voucher avrebbe prodotto un ritorno del sommerso e del lavoro nero. In un convegno fiorentino dello scorso ottobre, intitolato appunto “Jobs act, impatto imminente”, Confimprenditori sosteneva – dati e proiezioni alla mano – che la riforma del lavoro voluta da Renzi […]

20 miliardi per il Salvabanche, nessun colpevole

20 miliardi per il Salvabanche, nessun colpevole

Ve lo ricordate il decreto Salvabanche? Il provvedimento varato dal governo Gentiloni per mettere al riparo gli obbligazionisti dai fallimenti bancari generati da gestioni scriteriate degli istituti di credito? E come dimenticarlo, direte voi, considerando che ci è costato 20miliardi di euro. Giusto, tuttavia visti i tempi di distrazione pubblica e sovrano disprezzo del ceto politico […]