Salari e caro vita, Ruvolo (Confimprenditori) “L’Italia rischia di diventare un Paese per ricchi”

I costi crescono fino a 400 euro al mese: diverse le stime rispetto a quelle del Codacons

“Sarebbe interessante commissionare un sondaggio vero e chiedere agli italiani che cosa ne pensano dei dati del Codacons secondo cui il costo della vita sarebbe aumentato di 80 euro al mese. Sarebbe molto interessante capire se i nostri cittadini credono a questi dati”. A farsi queste domande è Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori.

“Il Centro Studi di Confimprenditori ha numeri profondamente diversi da quelli del Codacons – sostiene Ruvolo – : tenendo conto di tutti i rincari, il costo della vita, in Italia, ha avuto aumenti che sfiorano i 5 mila euro l’anno, che si traducono in circa 400 euro al mese, sulla borsa della spesa delle famiglie del Bel Paese.

Perché il governo non interviene? O vogliamo veramente che l’Italia diventi un Paese solo per ricchi? Perché il governo non proroga la tassazione agevolata dei premi di produttività all’1 per cento, magari consentendone la conversione in welfare? O ancora, perché non proroga la cedolare al 15 per cento sulle maggiorazioni e le indennità previsti dai contratti collettivi?

Si tratta di interventi che erano tutti nelle prime bozza del decreto primo maggio e che hanno ceduto il posto a disposizioni che non incideranno sui salari reali, anzi, serviranno solo a definire “Giusti” i salari previsti dai contratti della CGIL. L’Esecutivo dovrebbe smetterla di ingraziarsi la triplice e Confindustria e pensare a italiani e lavoratori”.

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