Ecommerce, in Italia lo usa il 5,1% delle imprese

In Italia solo un’impresa su venti (per l’esattezza il 5,1%) sfrutta il commercio elettronico per vendere i propri prodotti e servizi. Mentre il 40% degli imprenditori non riconosce il valore di internet per il proprio business.
Positivo, invece, il dato sulla presenza delle imprese in rete: il 70% ha un sito web e il 94% dispone di una connessione a banda larga. Le imprese informatizzate sono il 97% e oltre il 20% effettuano acquisti online. Quelle dotate di tecnologie e strategie cloud sono il 40%.
A fotografare lo stato di digitalizzazione del sistema imprenditoriale italiano è Ernst&Young, network mondiale di servizi professionali di revisione e organizzazione contabile.
Tra i settori che maggiormente hanno beneficiato della rivoluzione di internet c’è quello finanziario, dove si riscontra un crescente utilizzo dei servizi di online banking, pari al 37%. Significativa la penetrazione dei social networks che vede la partecipazione di oltre il 57% degli utilizzatori di internet. E’ cambiato anche il modo di utilizzare i servizi telefonici, infatti sono sempre più diffuse (oltre il 37%) le videochiamate su internet.
Sebbene 30 anni di internet abbiano portato grandi cambiamenti e innovazioni in tutti i settori produttivi, rileva Ernst&Young, il divario tra l’Italia e il resto d’Europa resta però ancora significativo. Tutti i principali indicatori sono al di sotto della media europea: l’Italia è penultima dopo la Grecia per connettività ed è forte la differenza tra il nord e il sud del Paese, quest’ultimo ancora non raggiunto dalla banda larga. “Negli ultimi anni – si legge nel report – sono stati fatti decisivi passi avanti, ma servono politiche e interventi a livello centrale per colmare il gap con la media europea”.