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  • di Stefano Ruvolo

    E’ noto come il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sia in questi giorni impegnato in una difficile partita politica intergovernativa: su alcune scelte strategiche di politica economica di Padoan è messo sotto pressione dalla compagine vicina all’ex presidente del Consiglio. In vista di una rivincita politica che vorrebbe imminente Renzi teme di vedere affiancata la sua immagine alle scelte dell’attuale governo in tema di tassazione e c’è chi garantisce che nelle prossime settimane si impegnerà con i suoi a sottoporre l’esecutivo – da lui tenuto in gran parte a battesimo – a un fuoco di fila polemico per presentarsi ancora una volta come l’uomo della discontinuità.

    Ci scuserà dunque se lo invitiamo per un momento a concentrare il suo pensiero su una questione apparentemente più prosaica ma che riguarda la vita quotidiana delle aziende e degli imprenditori. Il ministro Padoan deve sapere che la rottamazione delle cartelle Equitalia, annunciata con enfasi dal governo Renzi è solo un bluff. La normativa prevista dalla rottamazione da un lato infatti azzera le sanzioni e gli interessi di mora ma poi obbliga a restituire tutto l’ammontare in cinque “comode” rate, a partire da luglio 2017 e fino a settembre 2018, con importi elevatissimi, impossibili da onorare. Conviene, dunque, non rottamare le cartelle per mantenere una rateizzazione più lunga e affrontabile. Altro che un aiuto a imprese e famiglie.

    Ci rendiamo conto che si tratta di una storia di ordinaria e folle burocrazia italiana, ma di queste storie è fatta la vita delle piccole e medie imprese italiane, il settore che genera reddito e Pil in questo paese e che garantisce un flusso finanziario costante nelle casse dello stato. Possiamo sperare che il ministro Padoan, dopo aver festeggiato la scorsa settimana con l’agenzia delle entrate l’implementamento di incasso pubblico del gettito fiscale dedichi attenzione a questa vicenda? Se non altro per mettere in condizione le imprese di poter pagare le tasse con tassi compatibili con la civiltà, se non altro per sopravvivere. Non è una richiesta enorme.