COMUNICATO STAMPA

Furti con spaccata, Confimprenditori: “Le imprese si proteggono a proprie spese. Serve un Fondo di garanzia da 50 milioni per chi non ha assicurazione”

Secondo l’indagine diffusa oggi da Confcommercio, oltre un terzo delle attività del commercio e dei pubblici esercizi (34,8%) ha già subito una spaccata e, tra queste, il 59,4% è stato colpito due o più volte. Il 42,4% delle imprese ha sostenuto investimenti aggiuntivi per proteggersi, con una spesa media di 2.950 euro.
Secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confimprenditori, solo il 54% delle gioiellerie italiane, uno dei comparti maggiormente esposti, dispone di una copertura assicurativa contro furti e rapine. Per molte piccole imprese il costo delle polizze rappresenta un ostacolo, lasciando gli imprenditori completamente scoperti in caso di colpi particolarmente ingenti. Il danno economico provocato ogni anno da furti e rapine ai danni delle attività commerciali è stimato dal Centro Studi tra 20 e 50 milioni di euro.


Per questo Confimprenditori ribadisce la richiesta al Governo di istituire un Fondo di garanzia statale da 50 milioni di euro, destinato a risarcire le imprese vittime di furti e rapine, con particolare attenzione a quelle che non possono sostenere il costo di una copertura assicurativa.
“Ogni imprenditore colpito da un furto o da una rapina subisce un danno economico che spesso mette a rischio la sopravvivenza stessa dell’attività. Se lo Stato non riesce a garantire una protezione adeguata perché forze dell’ordine e sistemi di prevenzione operano con risorse insufficienti, non può lasciare sole le imprese dopo aver subito il danno.

Chi dispone di una polizza viene risarcito, chi non può permettersela resta senza alcuna tutela. Per questo chiediamo l’istituzione di un Fondo di garanzia statale da 50 milioni di euro: non è un privilegio, ma una misura di equità a sostegno di chi ogni giorno crea lavoro, paga le tasse e tiene aperte le nostre città”, dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo.
Confimprenditori si dice pronta ad aprire un confronto con Governo e Parlamento per definire modalità di accesso, criteri di erogazione e coperture finanziarie del Fondo, con l’obiettivo di offrire una tutela concreta alle imprese colpite dalla criminalità.

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