Sul fisco niente di nuovo all’orizzonte

L’ultima manovra di bilancio – una delle peggiori degli ultimi decenni – ha chiuso il sipario sulla legislatura e finalmente sul governo Gentiloni. Oltre a un carico fiscale più pesante sulle imprese la manovra ha aggiunto, alla già folta giungla delle agevolazioni fiscali, una decina di nuove detrazioni. Sconti che a loro volta si aggiungono alle 43 nuovi voci in materia introdotte negli ultimi due anni – come rileva un recente studio del Senato – per una spesa di tre miliardi e mezzo di euro. Confimprenditori da anni rileva come le agevolazioni siano troppe, mal strutturale e rispondenti troppo spesso a logiche squisitamente clientelari.

In un recente report del centro studi di Confimprenditori si evince che la spesa improduttiva generata dalle detrazioni selvagge grava in termini di spesa improduttiva per 25 miliardi di euro. Spesa che potrebbe essere sostituita da un taglio serio al cuneo fiscale. Il regime di iniquità fiscale delle detrazioni selvagge – che creano regimi differenziati per cui alcuni soggetti economici godono di vantaggi spropositati rispetto a quelli di altri settori – è un’altra eredità del triennio politico che ci lasciamo alle spalle. Chiunque verrà dopo il 4 marzo dovrà rimediare anche in questo campo, e farlo presto. Così in una nota di Confimprenditori, associazione che aggrega piccole e medie imprese italiane.