ITALIANA Ruvolo a Elkann: “La Repubblica deve restare italiana”

In una lettera aperta pubblicata da La Voce dell’Imprenditore, Stefano Ruvolo, editore e presidente di una confederazione di imprenditori italiani, ha rivolto un appello a John Elkann in merito al futuro del quotidiano La Repubblica. La missiva nasce dall’iniziativa del gruppo editoriale LVDI S.r.l., insieme a una cordata di imprenditori italiani, per valutare l’acquisizione della testata.

Secondo Ruvolo, non si tratta di un gesto simbolico: Repubblica è un asset strategico nazionale, un pezzo dell’architettura civile del Paese e un presidio della cultura democratica italiana. “A parità di condizioni economiche, mantenga La Repubblica in mani italiane”, scrive l’editore, sottolineando come la testata rappresenti un patrimonio culturale e identitario che non può essere separato dal Paese.

Ruvolo ribadisce che il gruppo LVDI non cerca privilegi né sconti, ma solo rispetto, pari dignità e la possibilità di un confronto. L’editore assicura la solidità industriale della proposta e la disponibilità a fornire tutte le garanzie necessarie, criticando la possibilità che un investitore straniero possa avere un vantaggio rispetto a chi vive, conosce e sostiene l’Italia.

Nella lettera si evidenzia inoltre il valore simbolico di tutelare una testata nazionale, paragonando la situazione a quanto fece l’Avvocato Gianni Agnelli salvando la Ferrari per mantenerla italiana: “Allo stesso modo, oggi sentiamo il dovere di salvaguardare La Repubblica e di mantenerla un’eccellenza italiana”.


Conclude l’appello di Ruvolo: “Non prenda decisioni definitive senza aver ascoltato anche noi. A parità di condizioni economiche dia priorità alla tutela dell’interesse nazionale. L’Italia ha bisogno di simboli ma soprattutto di voce. Repubblica può tornare ad esserlo. E noi siamo pronti ad assumerci questa responsabilità”.

La lettera completa è consultabile sul sito de La Voce dell’Imprenditore.

lavocedellimprenditore.it.

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