Lavoro e crescita non si creano per decreto legge o tassando di più imprese e cittadini. Né si mantengono i posti di lavoro raddoppiando le tasse sui licenziamenti come si pensa brillantemente di fare in questa legge di Bilancio. Invece di stringere il collo delle imprese allora il governo pensi a misure realmente espansive come la detassazione delle tredicesime e delle quattordicesime, così da lasciare più soldi in busta paga ai lavoratori e rilanciare i consumi.

Un circuito virtuoso che ridarebbe fiato a commercianti e piccoli medi imprenditori e dunque all’economia italiana. Basterebbe farlo un con un emendamento in Legge di bilancio che applicasse agli importi relativi alle mensilità aggiuntive dei lavoratori dipendenti una tassazione separata con aliquota al 10 per cento sulle mensilità aggiuntive. Un investimento da finanziare con il taglio selettivo della giungla di detrazioni e agevolazioni. Un’operazione che avrebbe come ritorno immediato l’aumento del potere d’acquisto delle famiglie e il conseguente rilancio del consumo interno.