“Il governo Gentiloni sembra dunque pronto ad aprire la partita sulla riduzione del cuneo fiscale e contributivo. Bene, anzi benissimo – dice Stefano Ruvolo presidente di Confimprenditori – che però aggiunge: il premier non dimentichi nel pacchetto che investe il taglio strutturale su tutto il lavoro stabile di cancellare il ticket sui licenziamenti per giusta causa, un balzello ingiusto e oneroso per le aziende”.

Il riferimento di Ruvolo è alla normativa sul ticket di licenziamento introdotto con la riforma Fornero che scarica per il 55% su imprese e datori di lavoro l’onere sociale della disoccupazione. L’obiettivo di Confimprenditori è che l’onere sociale di un lavoratore che viene licenziato per giusta causa – ossia per motivi molto gravi che vanno dall’assenteismo al furto in azienda passando per il comportamento violento con colleghi o datori di lavoro – non gravi, attraverso il ticket, sulle spalle del datore di lavoro. Per un motivo di equità e perché questo produce un impatto significativo soprattutto sui bilanci delle piccole e medie imprese.

“Siamo sicuri – prosegue Ruvolo – che anche le altre associazioni datoriali faranno sentire come noi la loro voce con il governo per la cancellazione del ticket licenziamento visto che riguarda tutti gli imprenditori. Come Confimprenditori chiediamo fin d’ora un incontro con il governo e il ministro del Lavoro Poletti per confrontarci su questo tema. Un punto sul quale non vogliamo né possiamo transigere”.