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Resto al sud, il progetto per l’imprenditoria nel meridione

Dal territorio

Il desiderio di tanti giovani, quello di restare al meridione, nella propria terra a lavorare, potrebbe diventare realtà grazie al progetto “Resto al Sud“. Dal 15 gennaio, infatti, gli aspiranti imprenditori possono presentare le  domande sul sito di Invitalia per chiedere le agevolazioni destinate. Per poter accedere agli incentivi bisognerà avere fra i 18 e i 35 anni ed essere residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I giovani non devono avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, non devono essere titolari di altre imprese attive, non devono aver beneficiato di altre agevolazioni negli ultimi tre anni.

“Resto al Sud” è promosso dal ministero per la Coesione territoriale ed il Mezzogiorno Claudio De Vincenti. Invitalia è il soggetto gestore. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro. E’ possibile avviare attività di produzione di beni e servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio. Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro. Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanziamento massimo è pari a 200 mila euro. I progetti imprenditoriali possono avere un programma di spesa del valore massimo di 200 mila euro.

Il progetto “Resto al Sud” permette di finanziare interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa) impianti, attrezzature, macchinari nuovi programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione) altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa). Non sono considerate finanziabili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente. Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono: contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma di spesa finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI. Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime de minimis. Ogni proposta sarà vagliata  da Invitalia e per la prima volta prevede la copertura del 100% dell’investimento proposto dai neoimprenditori.

 

 

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