Apre i battenti al Lingotto di Torino l’ottava edizione del festival del lavoro, la tradizionale manifestazione organizzata dall’ordine nazionale dei consulenti del lavoro. Punto focale della kermesse quest’anno la rivoluzione digitale e l’automazione del lavoro. Temi su cui Confimprenditori – che quest’anno è presente al festival con un suo stand – è intervenuta negli scorsi giorni chiedendo che nel piano Calenda 4.0 vengano inseriti ammortamenti significativi sulla formazione del personale e dei quadri delle Pmi. “Si tende spesso a dimenticare che le piccole e medie imprese – dice il presidente di Confimprenditori Stefano Ruvolo – costituiscono il 90% del tessuto produttivo del paese. Il piano di gestione della rivoluzione digitale e dell’automazione deve tenere conto della loro specificità favorendo il loro accesso alla formazione e agevolando le mutazioni a cui dovranno nei prossimi anni andare incontro”.

Le soluzioni strategiche per il rilancio delle imprese e del Paese saranno oggetto come si diceva dei numerosi forum e dibattiti che si terranno da oggi al Festival di Torino. “Le tecnologie determineranno nel tempo la perdita di posti di lavoro – dice la Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone – ma anche la nascita di nuove figure professionali se si sapranno efficientare i processi produttivi e diversificare in modo adeguato le prestazioni lavorative”. L’analisi dei vertici dell’ordine dei Consulenti ha analizzato le opportunità che possono nascere dalla rivoluzione tecnologica e a Torino verrà presentato un pacchetto di proposte. Dalla governance dell’occupazione alla tutela delle nuove generazioni, dal welfare alla previdenza, fino alle competenze e professionalità richieste dal mercato dopo la digitalizzazione del lavoro. Attesi gli interventi di autorevoli rappresentanti del panorama istituzionale, politico, imprenditoriale e sindacale.

Tra gli ospiti: il sindaco di Torino, Chiara Appendino, il vicepresidente della Camera dei Deputati, Simone Baldelli, il sottosegretario al Ministero del Lavoro, Luigi Bobba, il presidente INPS, Tito Boeri, il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, Cesare Damiano, il presidente ANPAL, Maurizio Del Conte, il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, il consigliere economico alla Presidenza del Consiglio, Marco Leonardi, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, il direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Paolo Pennesi, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, il presidente INAPP, Stefano Sacchi e il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi.

Attesi tra gli altri i giornalisti Ferruccio De Bortoli e Nicola Porro, l’europarlamentare Matteo Salvini, Vittorio Sgarbi e l’ex Ministro dell’Economia e Finanze Giulio Tremonti. Al centro dell’iniziativa resta tuttavia il merito dei temi del lavoro. Gli esperti della Fondazione Studi approfondiranno nelle sessioni dei laboratori le nuove collaborazioni coordinate e continuative, i nuovi ammortizzatori sociali, il lavoro agile, il distacco transnazionale.